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Quell’ipotesi di calcio pasquale

L’eventualità di un Roma-Atalanta, nella domenica di Pasqua, era stata presa seriamente in considerazione, nel caso i giallorossi avessero proseguito il cammino in Europa League.

Ciò non è avvenuto, ma resta il fatto che il posticipo serale era già stato ufficializzato, senza il minimo scrupolo. Sarebbe stata la terza partita pasquale negli ultimi 13 anni: Perugia-Inter nel 2004 e Reggina-Udinese nel 2009. 

Don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del CSI, ha ricordato cheAS quei giocatori, che a ogni gol indicano il cielo, o si fanno il segno della croce, per coerenza con se stessi, dovrebbero comunicare più frequentemente questi valori alle società. 

La CEI ha replicato in chiave molto equilibrata, e cioè allargando il discorso dalla Fede al nostro modo di vivere.

Nessun rispetto

Monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, e presidente della commissione per la cultura e lo sport della Conferenza Episcopale italiana, ha detto: «Nella vita abbiamo, in realtà, pochissimi margini di scelta. Uno di questi è come impostare il tempo. Al contrario, si va avanti come caterpillar, piallando il senso del tempo.

Non c’è più nulla che abbia importanza. Tutto può essere schiacciato per gli interessi televisivi o pubblicitari, e dunque anche la Pasqua cristiana, e il rispetto delle tradizioni religiose.

Si è persa ogni sensibilità, e la scusa della laicità è soltanto una foglia di fico».

Credo che questa considerazione sia la più universale, chiamando in causa la “sensibilità”. Non sono solo i cristiani a doversi indignare per certe scelte, ma pure i non cristiani.

Al di là del fatto di avere, o non avere la Fede, non siamo più padroni di noi stessi, indipendentemente dai principi, che ci dovrebbero guidare, e che vengono schiacciati del “dio denaro”. È una vergognosa sconfitta per tutti.

LA SCHEDA
Tornei a ciclo continuo

Sembra un paradosso, ma mentre la serie A si è fermata per Pasqua, al contrario, sfruttando proprio il “ponte” pasquale, si sono tenuti numerosi tornei calcistici. Bastava cliccare sul web su “tornei calcio Pasqua” e spuntava una lista infinita di partite per tutte le età giovanili e in varie località.

Per esempio, nel capoluogo lombardo si è tenuto il 18° Milano Football Festival dal 13 al 16 aprile, con finale proprio il giorno di Pasqua. Oppure è stato organizzato dal 14 al 17 aprile il Torneo del Mare Adriatico – Trofeo Città di Cesenatico, quattro giorni pieni di appuntamenti e partite.

Insomma, si è fatta festa giocando al pallone, con buona pace della “Festa”, quella con la lettera maiuscola.
  
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