Extra
Formula abbonamento
La Buona Notizia
La Buona Notizia
Spazio scuola
Scarica dai link qui sotto i pdf delle guide ai libri di Valerio Bocci.

LE PARABOLE SPIEGATE AI RAGAZZI

Scarica tutta la guida

I DONI DELLO SPIRITO SANTO SPIEGATI AI RAGAZZI

Introduzione
DONI

LE BEATITUDINI SPIEGATE AI RAGAZZI

Introduzione
BEATITUDINI

10 COMANDAMENTI SPIEGATI AI RAGAZZI
10 COMANDAMENTI

GUIDA ALLA LETTURA DELLE MEMORIE DELL'ORATORIO

Scarica tutta la guida
Guida Memorie

GUIDA ALLA LETTURA DI CHE RAGAZZI!

Scarica tutta la guida
Guida Che ragazzi
chiudi_box
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 01 02 03 04 05 06 07 08 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10

Mi sento come un vulcano

Uno dei nomi più forti scoperti da X Factor nelle sue ormai numerose edizioni è quello di Francesca Michielin. Vincitrice giovanissima del talent (a 16 anni) nel 2011, ha preso il suo tempo per crescere, studiare, chiarirsi le idee sulla sua identità musicale con album di volta in volta sempre più convincenti.

Il suo ultimo disco è 2640, contiene 13 brani che la stessa Francesca ha scritto con Calcutta, Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, Cosmo e Dario Faini. Per presentare i nuovi brani, che in questo periodo stanno dando vita a un tour nei club di tutta Italiamichielin, Francesca Michielin ha fatto un mini concerto in cui ha dimostrato notevole talento e tantissima passione.

In questa occasione Mondo Erre c’era: ecco cosa ci ha raccontato.

L’intervista

Cosa rappresenta per te questo disco?
È un viaggio per imparare a incontrare, a incontrarsi e a comunicare quello che davvero si vuole, facendolo come si vuole. Questo album è un manifesto di quella che sono, sulla mia provenienza e soprattutto sulla mia contaminazione: il vulcano che avevo dentro ha prodotto la mia nuova musica.

Non per niente il cd si apre con il brano Comunicare.
Lo slogan principale di questa canzone è “sì comunicare, altro che viaggiare”. Comunicare è una sorta di manifesto, una biografia musicale compressa che spazia geograficamente, culturalmente, anche gastronomicamente, ma non vuole perdere l’attenzione su quello che è importante: il riuscire a comunicare al di là dei confini e il sapere incontrare. In questo senso il viaggio non è prendere lo zaino e partire.

Perché 2640?
Perché è l’altitudine di Bogotà, luogo dove volevo scappare ma che non ho mai visto. Volevo scappare perché sentivo dentro qualcosa che doveva venir fuori e diventare musica.

michielinSulla copertina del cd compaiono tre triangoli colorati: cosa rappresentano?
Corrispondono alle anime dell’album. Il triangolo rosso è un vulcano e rappresenta l’importanza di comunicare, l’esplosione della comunicazione. Il triangolino blu raffigura il mare ed equivale alla capacità di sentire e percepire. Il triangolo verde è una montagna: dalla cima puoi a volte vedere il mare, ma se non ci riesci, il mare puoi solo immaginarlo. Ecco, la montagna è l’immaginazione ma anche il legame con le nostre radici. Forse sono tre aspetti un po’ contrastanti, ma si incastrano nel disco e mi rappresentano: in queste canzoni ho voluto dire esattamente quello che avevo in mente.

Come sono nate le canzoni?
Le ho composte in maniera viscerale, per stare in tema direi in modo “vulcanico” (come uno dei brani che hanno lanciato l’album, Vulcano, nda). Tutto sommato sono state realizzate abbastanza in fretta; Comunicare, ad esempio, l’ho scritta in quaranta minuti, un mese e mezzo prima di pubblicare l’album. In generale, ci ho messo un annetto a registrare in studio le cose che avevo iniziato a scrivere l’estate prima.

E i brani che hai scritto con altri autori?
Quelli sono nati per amicizia e divertimento. Gli autori con cui ho lavorato sono amici con cui ho mangiato anche molti falafel!

Tra gli amici che hanno in qualche modo “messo il loro zampino” nel disco c’è anche Esther.
I miei amici e compagni di scuola erano italiani con origini straniere: filippini, ghanesi… Ho avuto un’infanzia multietnica. Esther è una mia amica con famiglia ghanese. Tapioca è un brano ispirato e basato su un canto liturgico popolare del Ghana, conosciuto all’interno della comunità ghanese con cui ho trascorso tante domeniche con pranzi a base di riso e tapioca. Parla di gratitudine; con Cosmomichielin abbiamo campionato la mia amica Esther che cantava queste parole, e poi con Calcutta abbiamo sviluppato il testo.

Che parla dell’importanza di dire grazie.
Sì, dire grazie non si può evitare. Per quella canzone ghanese, la lode per tutte le cose parte dal basso e sale verso l’alto. Ecco perché in Tapioca ho iniziato ringraziando l’asfalto. 

Nei testi ci sono tanti riferimenti alla famiglia: cosa rappresenta per te?
È qualcosa a cui torniamo, sempre. Però in queste canzoni intendo la famiglia in senso largo, come comunità: ovunque vai hai bisogno di questa sensazione di appartenenza che a volte si perde. Siamo sempre tutti connessi ma sostanzialmente soli.

© Francesca Binfarè-Mondo Erre
 
 
Nilus
Nilus
©AGOSTINO LONGO
Nilus


Gli amici di MondoerreGli Amici di Mondoerre

  

Gli amici di Mondoerre

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 www.scuola.elledici.org www.igiochidielio.it BimboBell www.oratoriosing.it/ www.associazionemeter.it www.tremendaonline.com www.dimensioni.org www.esemalta.com www.noivicenza.it www.davide.it 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10