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Un modello di cantante

Carriere parallele

In questo momento, Austin Mahone ha più di 10 milioni di follower su Instagram, quasi 10 su Twitter, più di 12 milioni su Facebook; 4,3 milioni di persone sono iscritte al suo canale YouTube. Raccoglie 2,9 milioni di ascoltatori su Spotify ogni mese. Sono i numeri di un fenomeno che si divide tra la musica e la moda.

L’occasione per incontrare Austin Mahone è stata proprio la settimana della moda milanese; nello stesso periodo è passato all’etichetta Warner pubblicando il primo singolo della sua “nuova era”, Why don’t we. Lui è un ragazzo brillante, appassionato, che segue i binari paralleli della moda e della musica con pariaustin entusiasmo. E non ha intenzione di mollare nessuno dei due.

Il ritmo prima di tutto

Iniziamo parlando di musica: il tuo nuovo brano, Why don’t we, imbocca una nuova strada, più matura.
Sì, per me rappresenta l’inizio di una nuova era. È un brano che parla di una relazione in cui dico: “Perché non proviamo a fare qualcosa di diverso, qualcosa che non ti saresti aspettata?”.

Come mai dici che rappresenta una nuova era? 
Perché i fan devono aspettarsi da me musica sempre migliore e video più interessanti. Insomma, desidero crescere senza tradire il mio stile. E poi spero che ci siano sempre più occasioni nella moda, più viaggi per vedere e scoprire il mondo.

Come definisci il tuo stile musicale?
È divertente e veloce, amo il ritmo. Apprezzo anche le ballate, ma io canto altro.

Why don’t we l’hai scritta con un’altra giovane star della musica, Charlie Puth.
Lavorare con Charlie è fantastico, ha una super mente pazza, in senso buono, intendo dire: lui arriva, si siede al pianoforte e in due secondi tira fuori una canzone di successo. Penso sia un genio.

austinCi parli del video di questa canzone?
È un clip in cui mi diverto molto a ballare. La danza è un’altra delle mie passioni. Il video ricrea un’atmosfera sul genere di West Side Story (un musical liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di Shakespeare, con l’amore tormentato tra un ragazzo e una ragazza appartenenti a gang rivali, nda).

Tempo creativo

A proposito di passioni, veniamo alla moda?
Quest’anno non ho sfilato a Milano. Sono venuto per gustarmi le passerelle e le collezioni di Moschino e Giorgio Armani. Un paio d’anni fa invece avevo sfilato e poi cantato per Dolce e Gabbana. Mi piacerebbe continuare a lavorare come modello, senza mollare ovviamente la musica.

Altri sogni?
Sì: magari recitare, e viaggiare per il mondo condividendo le mie canzoni con quante più persone possibili.

Cosa fai nel tempo libero?
Il tempo libero per me è tempo creativo. Mi piace fare shopping, ma per il resto scrivo musica, produco, mi dedico ai video e, come detto, voglio continuare a farlo sempre meglio. Recentemente ho scoperto una nuova passione, la fotografia. Stampo solo su pellicola, e mi dedico prevalentemente ai ritratti.

Vorrei rimanere bambino

Tu hai avuto successo da giovanissimo. Com’è cambiato, se è cambiato, il rapporto con i tuoi fan?
Sono cresciuto e il mio pubblico è cresciuto con me. Abbiamo più o meno la stessa età e gli stessi interessi, cose che ci legano molto. austin

Come vedi l’Italia? Sei stato nel nostro Paese diverse volte.
Lo dicono tutti, ma anche a me piace il cibo: la pasta, il pane e i formaggi. Le mie fan italiane sono bellissime e piene di energia, sono un pubblico meraviglioso.

La fama internazionale ti ha cambiato in qualche modo?
Sono sempre la stessa persona, solo più matura. Vorrei rimanere sempre bambino dentro, pur imparando tanto. Mia mamma è la persona che più di tutte mi fa tenere i piedi ben saldi a terra, visto che è al corrente degli alti e bassi del lavoro e della vita. Anche Robert (un amico che lo accompagna durante le interviste, nda) è importante, mi fa ricordare chi sono visto che mi conosce fin da bambino.


© Francesca Binfarè-Mondo Erre
 
 
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©AGOSTINO LONGO
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